Aprile 4, 2025

Ottengono indebitamente soldi pubblici per ristrutturare una masseria: 3 indagati e sigilli a beni per un milione di euro

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Avrebbero indebitamente ottenuto contributi pubblici per riqualificare una masseria e farci un albergo a quattro stelle nel Salento, finanziando il 50% dell’intervento con contributi regionali. Ma la struttura ricettiva non è mai stata realizzata. E per questo, due imprenditori e un commercialista, e due società sono indagate per truffa aggravata ai danni dello Stato, autoriciclaggio e illecito amministrativo degli enti dipendente da reato. I finanzieri di Bari, quindi, hanno sequestrato 1,1 milioni nei confronti di una società e di uno degli imprenditori, e nei confronti dei tre indagati è stato notificato l’invito a presentarsi per sottoporti a interrogatorio preventivo davanti al gip di Bari.
L’imprenditore beneficiario delle agevolazioni avrebbe prodotto diverse dichiarazioni sostitutive “attestanti circostanze non rispondenti al vero”, in modo da provare l’effettuazione di lavori mai realizzati per 1,4 milioni (in modo da incassare 1,1 milioni come contribuito pubblico); i pagamenti di lavori mai avvenuti, producendo copie di assegni bancari mai incassati e l’ultimazione dei lavori per oltre il 97%. L’altro imprenditore, amministratore della ditta appaltatrice, avrebbe invece simulato l’avvenuto pagamento delle fatture relative ai lavori di riqualificazione e prodotto e consegnato documentazione bancaria “non genuina” usata per attestare lavori mai svolti. Il commercialista, invece, avrebbe fatto in modo che la società appaltatrice dei lavori ottenesse un finanziamento bancario di 250mila euro, usato per simulare pagamenti di interventi per 1,4 milioni.

Stefania Losito

Fonte Radio Norba