Aprile 4, 2025

Viaggi d’istruzione, uno studente su due non parte: costi alti ma anche poca voglia di stare con i coetanei

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Prof accompagnatori che latitano, costi alle stelle, sanzioni disciplinari contro gli studenti turbolenti ma anche giovani che non hanno poi così tanta voglia di stare con i propri coetanei. Così – dalle scuole medie alle superiori – i viaggi d’istruzione somigliano sempre di più a un lusso per pochi, speso soprattutto entro i confini dello Stivale. A rivelarlo è l’edizione 2025 dell’Osservatorio sulle gite scolastiche di Skuola.net, che ha interpellato 3.000 giovani delle scuole di secondo grado. Confermando un trend ormai stabile dal post pandemia che vede la quota degli alunni che restano a casa e i motivi che spingono le scuole a non organizzare il viaggio d’istruzione sostanzialmente i medesimi. Anche quest’anno, infatti, circa 1 studente su 2 dovrà rinunciare al viaggio d’istruzione di più giorni: Il 29% ha già ricevuto comunicazione da parte della scuola che non si partirà, mentre l’11% è ancora in attesa di ricevere indicazioni. Ma c’è poi chi – un non trascurabile 7% – vedrà i propri compagni andare e, sorprendentemente, tra chi resta la motivazione principale, in un caso su due, è la mancanza di desiderio nello stare qualche giorno fuori casa a contatto giorno e notte con prof e compagni. Seguito dalle motivazioni economiche, che hanno spinto a mollare un terzo dei rinunciatari “volontari”. Il budget di spesa medio è una cifra nell’ordine dei 424 euro, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Il range di spesa più diffuso – per il 42% dei partenti – è leggermente inferiore e si attesta tra i 200 e i 400 euro. Ma il 45% ha dovuto mettere in conto cifre superiori. Il pullman è il mezzo di trasporto preferito per raggiungere la destinazione prescelta (53%), marginalizzando l’aereo (25%) e il treno (13%). Le mete più gettonate sono le città d’arte e, più in generale, tutti quei luoghi che trasudano storia e arte. All’estero svettano Atene e Barcellona, seguite da Praga e Parigi, con una menzione speciale per Dublino. In Italia l’arte la fa da padrona, con Firenze, Napoli e Palermo in cima alle destinazioni preferite dalle scuole.

Michela Lopez

Foto: Pexels

Fonte Radio Norba